Elena Balatti smc. Namugongo (Uganda)
Come Suore Missionarie Comboniane stiamo concludendo un processo che ci ha portato a rivedere profondamente la configurazione della congregazione. In modo particolare in relazione al numero delle nostre ‘province’ o unita’ amministrative.
Kenya, Sud Sudan e Uganda sono l’ultimo gruppo di province che sta passando attraverso questa fase di transizione, che si concludera’ con la formazione di un’unica unita’ amministrativa per l’Africa orientale.
Lavorando per l’unificazione delle provincie
In questi giorni, fino al 4 novembre, la leadership delle tre province attuali si trova al centro spiritualita’ S. Daniele Comboni di Namugongo, insieme a rappresentanti della nostra direzione generale per definire gli ultimi aspetti del processo di unificazione.
Il luogo scelto ha una forte carica spirituale, in prossimita’ della basilica dedicata ai Martiri dell’Uganda sul terreno dove alcuni di loro passarono attraverso il martirio ormai 150 anni fa.
All’arrivo, per quelle di noi che venivano da altri Paesi, ci e’ stato detto che siamo ‘su un terreno sacro’, ed e’ davvero cosi’. Un monito, dunque, che per il Vangelo si puo’ dare la vita.
L’ambiente molto bello del centro spiritualita’ di Namugongo, immerso nel verde e nei fiori, con gruppi che vengono per alcuni giorni di preghiera, ha anch’esso contribuito a creare un’atmosfera serena e di fede.
Ci ha costantemente ricordato che, sebbene siamo insieme per conoscerci meglio e per vedere come armonizzare le attivita’ del nostro apostolato missionario, strutture di governo e economia, facciamo tutto cio’ solo per un migliore servizio all’evangelizzazione.
Un aneddoto sulla sinodalità
Guardando alla nostra varieta’ di provenienza e nazionalita’ mi e’ venuto in mente un aneddoto che ho letto a proposito del sinodo sulla sinodalita’ recentemente conclusosi a Roma. Un commento attribuito a una delegazione buddista in visita al Vaticano dice che i monaci si sono dichiarati ‘gelosi’ guardando all’universalita’ della rappresentanza dei membri del sinodo, che non solo provenivano da tutti gli angoli del mondo, ma erano anche capaci di lavorare insieme nelle loro molteplici diversita’, identificando in questi aspetti degli elementi centrali dell’identita’ cattolica.
Universalità e Sinodalità nel nostro piccolo
Mi domandavo che importanza possa avere per altri un incontro di una decina di suore comboniane di varie nazioni che stanno valutando come riorganizzarsi in vista di una presenza missionaria piu’ efficace in Kenya, Monti Nuba, Sud Sudan e Uganda.
In un mondo frazionato e diviso da aspri conflitti credo che questi siano piccoli semi di Vangelo. Rimane eternamente vero che dove due o tre ‘sono riuniti nel mio Nome’ (Mt 18: 20), il Signore risorto e’ presente come sorgente di energia e di vita.
Nonostante in questi giorni abbiamo avuto modo di vedere i nostri limiti e debolezze, e nonostante la nostra vita comunitaria necessiti tanto lavoro per armonizzare le diversita’. Anche nel contesto delle politiche fortemente etnicizzate dell’Africa orientale l’essere insieme come sorelle da varie tribu’ e nazioni e’ di per se’ una testimonianza.
Mentre guardiamo con una certa ansia allo scenario internazionale che minaccia una terza guerra mondiale, come discepole di Cristo manteniamo la speranza che e’ sempre possibile camminare insieme e insieme lavorare a un progetto comune.

