Elena Balatti. Smc. Malakal (Sud Sudan)
Un vignettista sudsudanese ha espresso in un’immagine l’aspettativa principale di molti suoi connazionali nei confronti di Leone XIV.
Una vignetta che sorprende
Nel disegno si vede Papa Francesco che dalla bara porge la cartella della ‘Pace internazionale’ al suo successore, che non era ancora stato eletto al momento in cui la vignetta e’ stata preparata. Il documento particolare che viene estratto dalla cartella e dato al nuovo papa e’ quello dal titolo ‘La pace in Sud Sudan’.
Il ruolo unico che Papa Francesco ha avuto nell’incoraggiare il processo di riconciliazione fra le parti in conflitto in Sud Sudan e’ stato riconosciuto al momento della sua morte.
Riconoscimento dal lavoro fatto
Nel suo messaggio di condoglianze il Presidente, Salva Kiir, ha scritto che era “ovvio che il Sud Sudan aveva un posto speciale nel cuore di Sua Santita’”, e ha ricordato il gesto storico di Francesco di inginocchiarsi a baciare i piedi dei leader politici sudsudanesi durante la loro visita al Vaticano nel 2019, un’azione senza precedenti da parte di un papa.
Nello stesso messaggio il Presidente dice qualcosa che penso sia molto vero in questi anni difficili seguiti all’indipendenza dal Sudan; cioe’ che la preghiera e incoraggiamento di Francesco li hanno aiutati ad andare avanti nonostante le molte difficolta’. Sebbene la violenza e i conflitti siano continuati nel Paese fino ad oggi, rimane vero che in un modo o nell’altro Salva Kiir ha evitato di dichiarare nuovamente una guerra.
Finiamo la guerra
Nella storia gli interventi della Chiesa e dei suoi leader a favore della pace hanno avuto impatti diversi, a volte significativi e a volte di poca portata.
Nel caso dell’azione del Vaticano per il Sud Sudan, in cui anche il Segretario di Stato, card. Parolin, si e’ impegnato in prima persona, si puo’ dire che l’influenza in positivo si e’ sentita ed e’ stata riconosciuta.
Il fatto che un vignettista abbia pensato di sottolineare questo aspetto attraverso il suo disegno indica che il messaggio di pace di Papa Francesco non e’ rimasto confinato alla dirigenza politica o all’interno della Chiesa Cattolica, ma e’ stato percepito dalla base.
Ora il nome del successore, chiamato nella vignetta ‘nuovo papa’, e’ noto. Fra i molteplici e pressanti impegni di Leone XIV spero vivamente che la pace in Sud Sudan possa essere inclusa.
Il fatto che il pontefice precedente abbia voluto aprire una nunziatura, l’ambasciata vaticana, a Juba, la capitale, con un nunzio residente, fa ben sperare che le notizie, speranze e aspirazioni dei sudsudanesi continuino ad arrivare in maniera diretta a Roma.

