Gerusalemme è una città affascinante eppure estremamente complessa, dove realtà diverse si incontrano e spesso si scontrano. Come scrive Sr. Mariolina: “Una realtà, quella della città vecchia, dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre parlano del tempo di Cristo, dove c’è ancora chi indossa abiti dell’est Europa del XIX secolo, una realtà dove la convivenza è fragile e sempre minacciata”. Una convivenza fragile e minacciata, divisa tra zona araba e zona ebraica, con festività e tradizioni separate per ogni gruppo.
Eppure, al di là delle divisioni, esistono segni di speranza portati da coloro che desiderano la pace e cercano l’incontro reciproco. “Sono giornalisti, dottori, rabbini, che non hanno perso la fiducia nella possibilità di condividere gli spazi, di creare comunicazione e forse, in un futuro si spera non lontano, comunione”, testimonia Sr. Mariolina.
La strada è ardua, con ferite profonde da risanare nel cuore di una storia di dolore, sopraffazione e ingiustizia. “C’è tanto dolore da metabolizzare che ‘tende spesso ad essere egoistico'”, afferma il Card. Pizzaballa in una recente intervista riportata da Sr. Mariolina. Eppure, non possiamo non pensare che esista un’opportunità, una possibilità di cambiamento.
Il compito della Chiesa è divenire sempre più un luogo di incontro: con i cristiani della Terra Santa, una minoranza, e con tutte le persone di buona volontà desiderose di costruire una società fondata sulla giustizia, l’equità e la pace. Partendo dall’incontro con il dolore dell’altro.
“Questo dà senso alla nostra presenza come missionarie: essere luoghi e possibilità di incontro, di conoscenza e aiutare nel creare spazi per immaginare un futuro diverso”, scrive Sr. Mariolina, un futuro non più basato sull’egoismo e la prevaricazione, ma sulla possibilità di vita per chiunque abiti questa Terra Santa.
Finché non si ascoltano le storie degli altri, finché non ci sono spazi di dialogo, non ci sarà cambiamento, pace e futuro per questa terra e per ogni terra.
Fonte: Adattato dall’articolo ‘Di là dal muro e tra gli uomini’ di Mariolina Cattaneo, smc – L’Osservatore Romano

