Da Inma Cuesta, smc – Italia
Noi Suore Missionarie Comboniane viviamo quotidianamente la sfida di essere tessitrici di pace in un mondo lacerato da conflitti. Il nostro impegno va oltre la tradizionale evangelizzazione; ci troviamo immerse in un cammino di riconciliazione e giustizia sociale nelle aree più problematiche del pianeta.
In Sud Sudan, la nostra consorella Sr. Paola Moggi ha vissuto in prima persona le cicatrici profonde lasciate da decenni di guerra civile. “Ricordo con emozione quando, nel 2006, abbiamo iniziato a trasmettere messaggi di educazione e riconciliazione in diverse lingue locali attraverso la radio comunitaria”, racconta. “Era il nostro modo di dire: ‘Siamo qui con voi, ascoltiamo le vostre voci’.”
Sr. Paola continua: “Siamo state presenti durante momenti cruciali come il ritorno dei profughi, le elezioni storiche del 2010, il referendum per l’indipendenza. Questi momenti ci hanno insegnato la pazienza e la perseveranza. Anche ora, di fronte ai recenti regressi politici, continuiamo a lavorare con le nuove generazioni, credendo fermamente nel potere del perdono e della fiducia reciproca.”
In Sri Lanka, le nostre consorelle affrontano sfide diverse ma altrettanto complesse. Sr. Patricia Lémus condivide: “Qui, il nostro lavoro si concentra sull’educazione interreligiosa e sull’inclusione delle minoranze. Abbiamo imparato che la vera pace non è solo assenza di violenza, ma presenza attiva di giustizia. Ogni giorno, cerchiamo di costruire ponti tra comunità divise, credendo che il dialogo sia la chiave per guarire le ferite del passato.”
Sr. Mariolina Cattaneo sottolinea: “Al centro del nostro operato c’è la spiritualità della non violenza. Non è passività, ma un impegno attivo per la trasformazione personale e sociale. Crediamo che questo cammino inizi dentro di noi e si estenda alla società, riflettendo l’amore incondizionato di Dio che sperimentiamo nella nostra vocazione missionaria.”
Per affrontare situazioni complesse, Sr. Yamileth Bolaños spiega: “Abbiamo imparato a utilizzare strumenti pratici di analisi dei conflitti e costruzione della coesione sociale. Integriamo diplomazia, sviluppo, difesa e democrazia nel nostro approccio, cercando di comprendere a fondo le dinamiche dei conflitti e le vie per la pace.”
Spesso, di fronte alle sfide, ci chiediamo se il nostro lavoro faccia davvero la differenza. Ma poi vediamo i sorrisi dei bambini che tornano a scuola, ascoltiamo le storie di riconciliazione tra famiglie divise, e ritroviamo la forza di continuare. La costruzione della pace è un processo lungo e impegnativo, ma crediamo fermamente che sia possibile, anche nelle circostanze più difficili.
Come Missionarie Comboniane, portiamo nel cuore le parole del nostro fondatore, San Daniele Comboni: “La carità di Cristo ci spinge”. È questa carità che ci motiva ogni giorno a essere presenza di speranza, a credere che l’amore, la comprensione e la perseveranza possano davvero creare un mondo più giusto e pacifico.
Il nostro cammino non è sempre facile, ma è ricco di incontri, di sfide che ci fanno crescere, e di piccole vittorie che alimentano la nostra speranza. Continuiamo a camminare insieme alle persone che serviamo, convinte che la pace sia un seme che, se coltivato con cura e dedizione, può fiorire anche nei terreni più aridi.

